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domenica 21 gennaio 2007

AlGa Part II: la Routa 40 è conquistata!

Ciao a tutti!!
Siamo ad El Chalten, 580 km a Sud dal paesino da dove vi abbiamo scritto la scorsa volta; è una località turistica perchè di qui si parte per le scalate al Cerro Torre e al Fitz Roy e dopo i giorni di deserto da cui veniamo ci sembra incredibilmente affollato, anche se in realtà è un paesino con una sola via principale e qualche stradina secondaria.... Ma la cosa importante è che c'è internet a banda larga!! Quindi ora abbiamo finalmente un po' di tempo per raccontarvela...
Insomma, la seconda parte del viaggio doveva essere la più difficile, dal punto di vista fisico, per i venti fortissimi che avremmo dovuto trovare, e logistico, per la scarsità dei punti di rifornimento (anche di acqua) lungo il percorso. E la Routa 40 non ha tradito le aspettative! Sono stati 460 km duri: specialmente nei primi 2 giorni il vento ha infuriato con raffiche ben oltre i 60 km orari. Solitamente il vento proviene da Ovest, mentre noi l'abbiamo trovato da Sud-Ovest, e cioè spesso contrario alla nostra direzione di marcia. Quindi fin dall'inizio la Routa ha messo le cose in chiaro: pedalavamo su sterrato, a volte pessimo (sabbia sotto e ciotoli sopra) e con continui saliscendi, con un muro di vento contrario che ci rallentava a 5 km/h, rendendo difficile l'equilibrio già precario. Ma non ci siamo certo persi d'animo e ci siamo detti:" Uè, ma noi siamo il Gabo e l'Alvisone, mica ci facciamo impaurire da questa brezzolina!" e con le nostre splendide magliette 'Did you wont the bicycle? Now ride it!', abbaimo testardamente pedalato fin nel cuore dell'altopiano. Fred, il canadese che abbiamo conosciuto prima della frontiera cilena, si è rivelato un grande compagno di viaggio, generoso ed allegro; certo noi due avevamo tutta un'altra filosofia di viaggio rispetto a lui, che con 4 mesi di tempo a dispisizione, voleva godersi la sua vacanza da Santiago alla terra del Fuoco, percorrendo in media molti meno km al giorno di noi due. Ma una volta visto cosa lo aspettava nella Routa 40, ha pensato bene che era il caso di forzare il ritmo e sfruttare il nostro treno, per poter essere fuori da quelle lande il più in fretta possibile.
Dopo i primi giorni di adattamento, abbiamo capito che per poter sfruttare la relativa calma di vento che c'è durante la notte, avremmo dovuto anticipare di molto la sveglia; e allora nei giorni successivi si crollava in tenda alla 11 di sera e ci si alzava alle 4 del mattino, per poter pedalare almeno 2 orette in relativo relax.
I posti attraversati ci hanno comunque ripagato degli sforzi giornalieri: non abbiamo mai visto delle distese più desolate di queste, con km e km di strada sterrata ed intorno sterminare praterie con lama-guanachi, gattoni (puma?) del deserto, struzzi, cavalli selvaggi, i mitici Armadilli (praticamente delle panteganone corrazzate). Beh, tralasciamo di raccontarvi gli aspetti più pittoreschi di questa attreversata...come ad esempio il fatto che la maglietta che portiamo addosso, non la laviamo da 10 giorni....ed è forse il motivo per cui nell'intetnet point da dove scriviamo si è creato il vuoto attorno a noi. Ma d'altronde, 'nosotros venimos dalla Routa!' (riusciamo a farci capire benissimo qui con il nostro spagnolo dialettale)
Per gli amanti delle statistiche l'attraversata è stata compiuta con questi parziali:
- 15/01 partenza dal paese di Perito Moreno alle 19: 28km:
- 16/01 44 km tutti contro vento e pernottamento in una estancia, per non perdere la compagnia di Fred, che non aveva alcuna voglia di proseguire;
- 17/01 91 km, la metà contro vento;
- 18/01 118 km: ci siamo detti, 'è arrivato il momento di forzare!!';
- 19/01 88 km: come premio, cena 'tipica' presso un estancia con fred e un altro ragazzo svizzero incontrato per strada;
- 20/01 144 km: sull'onda dell'entusiasmo per essere usciti così in fretta dalla routa, abbiamo pensato di proseguire verso El Chalten;
- 21/01 70 km...con le gambe sul cotto andante per gli sforzi precedenti!!

Bene, e anche la seconda parte del viaggio è finita: oggi o domani ci aspetta un trekking fino al campo base del Cerro Torre (per far contento l'alvisone) e poi trasferimento in autobus a El Calafate per vedere il ghiacciaio perito moreno.
I giorni che ci restano sono oramai pochi (8) prima del volo da Ushuaia, ma tenteremo comunque di spararci qualche altro centinaio di km di bici, così da sciogliere per bene le gambe... :-P
Cmq se non sapete cosa fare, venite quaggiù: davvero ci sono posti incredibili che meritano di essere visti!

Bacioni dai vostri avventurieros, alla prossima

AlGa

4 commenti:

Anonimo ha detto...

BRAAAVVIIIIIII!!!!!!!!!!!
E che figata di posti!
Gabolino, forse non sai che anche a Berlino avresti trovato un vento pazzesco nei tuoi giri quotidiani in bici, però la tua casina ha retto bene :-)
Due abbracci ai companeros, anche se avete le magliette non lavate da giorni... ehmmm oddio, forse dovrei pensarci su!
Baci Cinzia (grazie Ceci!)

Anonimo ha detto...

MITICI!

Anonimo ha detto...

GRANDI, UN POCHINO DI INVIDIA LO ABBIAMO ...... CHISSA' SE QUELLA STRADA SI PUO' FARE IN CAMPER. CIAO PA E MA DI GABO

Anonimo ha detto...

Ciao ragazzi, abbiamo visto le vostre foto. Avete un aspetto abbastanza buono.Ma diciamo che Gabriele con la barba cosi lunga e' un po in disordine. Non gli si vede il viso e questo non mi sta bene. Il ragazzo non è male (visto che l'ho fatto io) ma bisogna anche vederlo bene in faccia altrimenti rischia che mi resta zitello.Quando torni a casa via la barba! La foto sulla roccia è il seguito di quelle che hai fatto quando eri piccolo.Alvise è sempre lo stesso ragazzo pulito e ordinato, adesso pulito ... maaaaa! Mi raccomando al ghiacciaio farà freddo copritevi bene. E' quando prendete il volo per Venezia vestitevi bene che quì non ci sono 30°. Comunque le foto sono bellissime. IN GAMBA RAGAZZI CIAO MA MARA