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sabato 27 gennaio 2007

AlGa, Part III: Provincia de Tierra del Fuego, Antártida e Islas del Atlántico Sur

...quando si dice essere proprio "in culo al mondo": siamo ad Ushuaia, la cittá piú australe del mondo!
Ci siamo: piú a Sud è proprio impossibile andare, per lo meno in bicicletta... La nostra cavalcata, cominciata tre settimane fa, con oggi si conclude. Da El Calafate abbiamo preso un autobus alle 3 di notte con destinazione Rio Gallegos; di lì cambio e di nuovo in autobus verso il Sud, con collegamento diretto ad Ushuaia. In teoria avevamo scelto di arrivare in autobus fin quggiù e poi passare i tre giorni che ci restavano prima del volo per Buons Aires a farci giretti in bici da queste parti o magari andando in nave a vedere le isole dei pinguini... Ma dopo solo poche ore di viaggio "comodo" in autobus abbiamo sentito prepotentemente il richiamo della strada; così, quando il Bus si è fermato a Rio Grande (210 km a Nord di Ushuaia) alle 8 di sera e abbiamo visto le praterie nella luce del lungo crepuscolo australe, ci siamo guardati e ci siamo detti:" ma andiamo a costruitrci il nostro mondiale!". Così, senza averlo programmato siamo, saltati giú dal bus e ci siamo rimessi "on the road" (dopo l'iniziale colpo di matto...abbiamo ben avuto un cinque minuti di ripensamento, visto che i sedili dell'autobus erano così comodi, i passeggeri simpatici e proiettavano pure l'ultimo Rocky col videoregistratore! ma ormai la scelta era stata fatta...). I km per Ushuaia non erano molti, ma con le incertezze del tempo di quaggiù non si può mai dire. In ogni caso siamo stati fortunati: ieri abbiamo macinato 170 km, con poco vento e pure a favore la mattina, tutti su asfalto e con un bel finale di tappa in salita, per il valicare il passo Garibaldi (!). Così stamattina ci siamo concessi la passerella finale, come l'ultima tappa del giro d'Italia, prima dell'ingresso in cittá.
Stasera abbiamo intenzione di abbuffarci in un ristorante del porto, provando finalmente il "cordero asado", un piatto alla griglia di cui tanto si parla quaggiù e che noi ci sognamo per tutto il viaggio, specialmente durante le ben note "crisi di fame" del ciclista!

Ragazzi, con questo si conclude la relazione "in contemporanea" dell'avventura. Appena torniamo rimetteremo di sicuro mano al blog, completandolo specie con la descrizione dei primi giorni e inserendo altre foto e filmati.
Questi giorni sono stati magici per noi, incredibilmente ricchi di emozioni, di esperienze e soprattutto di scoperte, come è per altro secondo noi l'obiettivo stesso del viaggiare.
Speriamo di avervi trasmesso almeno un po' di quello che abbiamo vissuto!
Grazie a tutti e SUERTE!!

AlGa


Visto che siamo ai saluti, ci tenevo a fare dei ringraziamenti:
- al Gabo, perché senza di lui questo viaggio sarebbe rimasto solo nella mia mente, perché ha accettato di venire in Patagonia anche se preferiva un'avventura in Canada, perché ha una pazienza infinita nel sopportare il mio pressapochismo (a volte pericoloso) e la mia innata, criminale sbadataggine, perché é sempre entusiasta, perché é un ottimo compagno di viaggio;
- alla Ceci....perché sopporta la mia irrequietezza, accettando che spendessi le mie ferie per questo viaggio e aiutandomi pure ad organizzarlo! Grazie Amo!
- alla mia famiglia, che anche quando non è d'accordo, non mi fa mai pesare le mie decisioni;
- al Perio e al Tia che hanno messo su questo blog!
A presto!

Alvise

1 commento:

Mattia ha detto...

Grazie Elvis... sono commosso... :-)