Cari i miei prodi,
non è senza un velo di commis... ehm, commozione che mi accingo a salutare e benedire la vostra spedizione.
Voi, lo so, siete forti, siete puri, siete veri, siete due, siete coraggiosi, siete saette, siete assietati... siete tutto.
Questi valori siano per voi uno sprone nei momenti della Vera Difficoltà, quando i crampi vi prenderanno in mezzo al deserto e sarete senza acqua e facile preda di famelici e orridi sciacalli e del condor delle Ande e delle tigri della Malesia e dal serpente piumato e di Clemente Mastella e altre creature errabonde degli inferi che non sto qui a dirvi, come quella volta che nel '23 mi trovavo a caccia dei Tori dalle Corna a Punta e per poco non ci lasciavo il cu... ma ecco! Voi! Sì, Voi! Quando la strada e la polvere vi incoroneranno "Uomini", alzate lo stendardo del vostro vegliardo Magister e onoratelo con un luculliano banchetto, che gli indigeni vedendovi diranno "cazzo, che banchetto luculliano" e verranno a festeggiare con voi, ecco, voi gli darete qualche ossicino per tenerli buoni e ritornerete vincitori!
Insomma, AVANTI!
Ecco.
Il vostro Alcide Capeto
giovedì 4 gennaio 2007
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2 commenti:
Alvise, Gabriele, ciao.
Buon viaggio e buona avventura e buena suerte e hasta la victoria siempre e basta dai.
Ecco.
Alè, fozà, salutè...
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